La scoperta da parte di ArcheoVersilia di un sito, Tana del Lupo, attribuibile al Paleolitico Medio nel territorio di Pietrasanta offre la possibilità di una nuova comprensione, completamente nuova, sull’occupazione neandertaliana in Versilia e del suo ambiente.
A questo ominide appartengono pochi altri siti in quest’area costiera, tutti scoperti quasi un secolo fa sono indicativi di un ruolo importante del mare o della costa per l’occupazione dei gruppi neandertaliani. Il contesto generale, tuttavia, rimane poco compreso a causa degli scavi ormai datati e della relativa mancanza di dati archeometrici moderni sui contesti di rinvenimento.
Investigations at the newly discovered Middle Palaeolithic site of Tana del Lupo promise to provide a completely new comprehension of the Neanderthal occupation in Versilia and its ambience. Few other sites in the region, discovered along the coast almost a century ago, belong to this period but indicate an important role of the seaside for occupation of Neanderthal groups. The context, however, remains poorly understood from the now dated excavations and the lack of modern archaeometrical data.

La frequentazione del territorio della Toscana nord-occidentale, infatti, inizia sistematicamente a partire dal Paleolitico medio (Musteriano recente – MIS3), una fase in cui l’occupazione umana è limitata alle quote più basse e alle aree periferiche del massiccio delle Alpi Apuane, con l’uomo di Neandertal che frequenta ripetutamente alcune delle grotte sul versante marino (Grotta del Capriolo-Massarosa, Buca della Iena-Massarosa, Buca del Tasso-Camaiore e Grotta all’Onda-Camaiore), e la fascia costiera antistante.

I rinvenimenti nelle aree interne sono più rari, principalmente a causa delle condizioni climatiche più fredde (Tecchia di Equi -Equi Terme, Fivizzano), mentre in Garfagnana, sui versanti orientali delle Alpi Apuane e lungo la valle del Serchio, le più antiche testimonianze di frequentazione umana risalgono a una tarda presenza dei Neandertal.

The frequentation of the territory of northwestern Tuscany, in fact, begins systematically from the Middle Palaeolithic (Recent Mousterian – MIS3), a phase in which human occupation is limited to the lower altitudes and peripheral areas of the Apuan Alps massif, with Neanderthal man repeatedly frequenting some of the caves on the seaward side (Grotta del Capriolo-Massarosa, Buca della Iena-Massarosa, Buca del Tasso-Camaiore and Grotta all’Onda-Camaiore), and the coastal strip in front.
Discoveries in inland areas are rarer, mainly due to colder climatic conditions (Tecchia di Equi,Equi Terme – Fivizzano), while in Garfagnana on the eastern flanks of the Apuan Alps and along the Serchio valley the oldest evidence of human frequentation dates back to a late presence of the Neanderthals.
Probabilmente i resti musteriani delle Apuane occidentali e della Garfagnana appartengono a un unico aspetto culturale e sono databili MIS 3 ca. 57.000-30.000 anni fa ; vi è traccia di frequentazioni dell’area da parte di gruppi provenienti dagli accampamenti della piana costiera della Versilia, suggerite dalle migliaia di manufatti rinvenuti nelle sabbie silicee attorno al lago di Massaciuccoli, un ampio lago nella pianura tra il massiccio delle Apuane e l’attuale linea di costa.

The Mousterian remains in the western Apuane and Garfagnana probably belong to a single cultural aspect and can be dated to the temperate interstage corresponding to isotopic stage 3, 57.000-30.000 anni fa; they are a trace of frequentations of the area by groups from the coastal plain encampments of Versilia, suggested by the thousands of artifacts found in the siliceous sands around Lake Massaciuccoli, a large lake on the plain between the Apuane massif and the present coastline.
Allo stato attuale delle ricerche, la comparazione tra tecnologia litica e le specie fossili rinvenute attestano Tana del Lupo come il più antico insediamento dell’area appartenente a MIS 5, 130.000-80.000 anni fa.
At the present state of research the comparison between lithic technology and the fossil species discovered indicates that Tana del Lupo is the oldest settlement in the area belonging to MIS 5, 130,000-80,000 years ago.

IL FUTURO DELLA RICERCA
Tana del Lupo offre l’opportunità di condurre un’indagine archeologica di un’occupazione con materiali in situ, condotta con metodologia e tecniche moderne che possono fornire nuove cruciali conoscenze sugli spostamenti dei Neandertal tra la costa e l’entroterra, sugli accampamenti più a lungo termine e sulle strategie di sopravvivenza in questa regione.
Tana del Lupo offers the opportunity to conduct an archaeological investigation of a site with materials in situ, conducted with modern methodology and techniques which may yield crucial new understanding of the movements of Neanderthals between the coast and the hinterland.